Non ho mai mantenuto un abbonamento in palestra davvero a lungo. Nemmeno uno. Quattro tentativi, quattro volte la stessa storia: le prime due settimane entusiasta, poi prendere la macchina cominciava a sembrare un obbligo, e dopo due mesi la tessera finiva in un cassetto.
Lavoro da casa, di solito già al computer dalle otto e mezza. Tra la prima email e la prima call a volte non passano nemmeno cinque minuti. Muovermi era una cosa da fare "quando ho tempo". Quel tempo non arrivava mai.
Una collega aveva un tapis roulant sotto la scrivania e onestamente ho pensato: che assurdità, quell'affare prenderà polvere entro un mese. Eppure l'idea mi è rimasta in testa. Niente palestra, niente tempo di spostamento, nessun meteo di cui tenere conto. Solo un oggetto nella stanza.
Ho la RunningPad Pro ormai da oltre cinque mesi. Non che sia diventata improvvisamente una fanatica dello sport, non ci corro nemmeno un metro, cammino. Durante la mia prima call della giornata, a volte mentre scorro la posta. Ritmo tranquillo, semplicemente cammino, la testa si sveglia in un modo che il caffè non riesce a fare.
"Avevo paura che l'apparecchio facesse rumore durante le videochiamate. Ma ormai scommetterei che nessuno del mio team sa che cammino mentre parlo con loro."
Quello che per me lo fa funzionare è soprattutto che iniziare costa zero fatica. L'apparecchio sta piegato dietro il divano, lo tiro fuori, ci salgo sopra, e in dieci secondi sto camminando. Nessuna app da avviare, nessuna scarpa da cercare, eccetera.
Non farò finta che funzioni sempre. Ci sono state settimane, soprattutto intorno a una scadenza a marzo, in cui il tapis roulant è rimasto fermo quattro giorni. Ho semplicemente ricominciato il giorno dopo, senza rimproverarmi nulla. Credo sia questa la differenza più grande rispetto a un abbonamento già pagato e carico di sensi di colpa: non lo sento come un obbligo né come un fallimento, è semplicemente di nuovo lì quando mi serve.
Lo noto soprattutto verso la fine del pomeriggio. Prima avevo le spalle rigide e la testa stanca, ora di solito mi sono già mossa due o tre volte per venti minuti senza che sembrasse "fare sport". Nessun record personale, nessuna striscia su Strava. Solo un corpo che si sente meno rigido a fine giornata.
Se un anno fa qualcuno mi avesse detto che ora mi sarei mossa ogni giorno grazie a un tapis roulant pieghevole, non ci avrei creduto. Eppure eccomi qui. Non una nuova versione di me stessa, semplicemente la stessa Sanne che finalmente ha trovato qualcosa che si adatta a come è davvero la sua giornata.